Lo sapevi che……

Rimedi naturali per combattere le zanzare

Le zanzare rappresentano, per molti, il terrore estivo per eccellenza . Le zanzare non ci lasciano dormire la notte ronzando puntualmente nel nostro orecchio, ci pungono ovunque e a noi rimangono solamente bubboni che ci prudono fino a frarci impazzire dal prurito. In commercio esistono, ovviamente, prodotti di ogni tipo e per ogni esigenza, dalle creme repellenti per la pelle alle candele alla citronella, gli spray tossici,   gli zampironi per il giardino e tanti altri. La natura però ci fornisce degli ottimi anti-zanzare come piante con profumi particolari o tessuti naturali che hanno la capacità di allontanare o meglio ancora non far avvicinare le fastidiose zanzare. Adesso vediamo 6 rimedi naturali per combattere le odiose zanzarepunture-di-insetti-rimedi!                                                                                     1. servirsi dell’alore vera. Possedere una pianta di aloe vera a casa può essere veramente utile. L’aloe è una pianta africana, pensate che contiene circa 200 omponenti attivi e 75 nutrimenti che la rendono un “guaritore naturale” che veniva utilizzato già in tempi antichi da Egizi, Assiri e Indiani. L’aloe è una piante molto facile da curare per cui adatta a tutti. Se hai una puntura di zanzara che ti tormenta basta tagliare una foglia di alore,schiacciarla lievemente in modo che ne esca la sostanza gelatinosa che è al suo interno. Una volta fuoriuscita la sostanza gelatinosa passate il pezzo di aloe sui vostri becconi prurigginosi e vedrete che da un immediato solievo rinfrescando la parte sfregata. Finita l’operazione non buttate il ramo usato ma riponetelo nel freezer per servirvene nuovamente un altra volta. Questa è una delle alternative ai prodotti chimici.basilico menta lavanda gerani                          2.  Il secondo rimedio è piantare basilico,menta, lavanda o gerani in balcone o giardino. Tenere a debita distanza le zanzare diventerà un gioco da ragazzi piantando una di queste piante o tutte.  Infatti queste piante possiedono un odore molto intenso che tiene le zanzare lontane .  Si può anche preparare una pomata naturale seguendo questi semplici consigli.  Mettete a bolliredelle foglie di menta e basilico fatele bollire fino a che non diventano tenere poi toglietele dall’acqua mettetele in una ciotola e deponetele in frigo, dopo qualche ora si otterranno delle foglie spalmabili alle quali si può aggiungere dell’olio di lavanda, calendula o citronella. Questo sarà un ottimo repellente da spalmare controle zanzare. Provatelo e poi non ptrete più farne a meno!Olio-di-Neem                                                                                                                      3.  Terzo rimedio è l’olio di neem che è un olio vegetale che si può trovare in erboristeria. l’olio di neem è ottenuto spremendo a freddo i semi della Azadirachata indica, una pianta originaria dell’India utilizzata nella medicina ayurvedica. Questa pianta ha proprietà antibatteriche, antibiotiche, antiparassitarie e antifiammatorie.  Questo olio è usato in numerosi prodotti di bellezza ma non solo, ha le capacità di proteggere piante e animali dai parassiti. In origine ha un odore piuttorto pungente perciò potete mischiarlo con oli essenziali dalle profumazioni forto ma gradevoli. E’ possibile applicare l’olio di neem direttamente sulla pelle, anche quella dei bambini, e sarà un ottimo repellente per le zanzare. Se viene spalmato sui becconi attenuerà sia il prurito che il rossore. Se possedete un giardino o un balcone con dei fiori potete aggiungere qualche gocciaa di olio di neem nell’acqua stagnante dei sottovasi ed eviterà che le larve di zanzara maturino.                                            4.  Il quarto consiglio è quello di indossare abiti di tessuti naturali come il lino, il cotone o la seta, questi tessuti oltre a essere leggeri e traspiranti sono repellenti naturali per le zanzare. Prestate attenzione anche ai colori degli abiti che indossate, alcuni scienziati hanno dimostrato che gli insetti vengono attratti dai colori scuri come ad esempio il nero,il verde, il viola, il blu e dai disegni.                                                                                                                      5. Il quinto consiglio utile è strofinare direttamente sulla pelle, anche dei neonati, un rametto di rosmarino.            6. Sesto ed ultimo consigli è quello di montare delle zanzariere sulle strutture selle finestre o intorno ai letti, soluzione efficace e pratica.                                                                                                                                                              Un consiglio mio è non usate le robe chimiche in commercio la natura ci fornisce naturalmete tutto quello di cui abbiamo bisogno basta imparare ad usarlo. ;)

Dare profumo alla casa in modo naturale

Lavanda, abete rosso, o un pot-pourri di rosmarino e vaniglia. Le opzioni per diffondere un aroma tutto vostro tra le mura domestiche sono tantissime, basta sapere come scerglierle. Non c’è niente di più rilassante che arrivare a casa ed essere accolti e abbracciati dal vostro profumo preferito, è una sensazione che contribuisce immediatamente al benessere complessivo dela persona.  In commercio esistono tantissimi tipi di profumi ma perchè invece non aprofittare della straordinaria varietà di erbe che ci offre la natura? Ad esempio il Monte Baldo, situato tra il Trentino e il Veneto, ospita il 43% dell’intera flora alpina ed è meta di studiosi ed appasionati  in particolare nel periodo delle fioriture.  Il consiglio  per il periodo estivo è quello di usare un profumo fresco tipo limone o i classici lavanda o menta mentre per i mesi più freddi è consigliato il pino cembro. Un profumo adatto a tutto l’anno è un mix di erba che va dal rosmarino alla lavanda con un pizzico di mente e pino cembro. Gli oli essenziali invece oltre a rendere la dimora più accogliente e personalizzata possono anche contribuire a rilassare e “coccolare” i sensi. Un profumo molto intenso lo sprigiona il pino mugo il pino cembro e l’abete rosso. Con queste essenze se si chiudono gli occhi si ha la sensazione di trovarsi in un bosco. Per rilassarsi invece va bene un olio essenziale alla lavanda o arancia o mandarino, se invece si desidera un profumo per una serata speciale per una cena a lume di candela il profumo ideale è ylang ylang o bergamotto.

97-guide-stress-rimedi-1Come diffondere il profumo per tutta la casa? Per prima cosa è bene sapere che è meglio prendere degli oli essenziali puri al 100% , in commercio esistono tanti preparati chimici e questi possono provocare mal di testa perchè le sostanze naturali sono ridotte al minimo. per diffondere il profumo per tutta la casa ci sono vari modi c’è il diffusore elettrico e quello manuale (spray) ma quello preferito è il brucia essenze. Il brucia essenze è un piccolo contenitore con sotto una candelina che scalda e fa evaporare il prodotto. Nel contenitore si mette dell’acqua e si versano poi dentro alcune gocce di olio essenziale, se la stanza è piccola bastano 2 gocce altrimenti se la stanza è di media grandezza se ne usano 3-4. La velocità di diffusione dipende dalla fiamma e anche dall’ essenza usata ad esempio la menta si sente prima della lavanda. Nei mesi invernali si possono sfruttare per la siffusione dll’essenza anche le vaschette dei caloriferi. Se si vuole fare a meno di candele o diffusori la soluzione è un pot-pourri con ad esempio delle bacche di vaniglia stecche di cannella e bastoncini di liquirizia sistemati in unca ciotola di ceramica o di terracotta.

 

Come capire se il gelato è buono? Ecco alcuni consigli

Ciao a tutti oggi voglio parlarvi del gelato, come fare a capire quando è buono e capire se è “vecchio”.
Il gelato è un alimento molto amato ma non tutti sanno come si produce e ancora meno che viene prodotto con le polverine che sono una miscela di latte in polvere, stabilizzanti, addensati e destrosio, base a cui poi vengono aggiunti gli ingredienti, frutta fresca.
La differenza però è su come viene fatta questa polverina; il 90% delle gelaterie le acquista già fatte da fornitori industriali, mentre il prodotto artigianale nasce dallo studio e dalla personalizzazione di questa polvere in collaborazione con uno chef mastro gelatiere.
Cerchiamo di capire come dovrebbe essere un buon gelato.
Se il gelato è troppo lucido è pieno di grassi e/o zuccheri, in particolare i grassi hanno un potere anticongelante quindi tendono a sciogliere il gelato in superficie conferendogli lucidità e questo non va bene.
Un buon gelato deve avere una trama ruvida per indicare buona qualità di aria nel gelato.
I gelati enormi che vediamo nelle vetrine senza sciogliersi sono totalmente innaturali quindi al loro interno sono presenti molti addensanti chimici e anche questo non va decisamente bene.
Il buon gelato non si deve sciogliere subito e farsi liquido in pochi secondi, inoltre non deve stimolare un’immediata sensazione di sete altrimenti vuol dire che contiene molti grassi e zuccheri.
Se il gelato è troppo freddo è ancora colpa dei grassi, il loro potere decongelante richiede che il gelato sia mantenuto a temperatura molto fredda se no appunto si squaglia subito.
Frammenti di ghiaccio nel gelato? Vuol dire che è vecchio, mal conservato, riutilizzato e ri-mantecato per cui del tutto da evitare.
Questi sono alcuni consigli per gustare un gelato buono e non prendere delle “fregature” spero vi siano utili, aspetto di sapere quali sono i vostri gusti preferiti ;)

Formaggio di capra… tutti i benefici

Oggi vi voglio parlare del latte di capra. Il latte di capra è nutriente , saporito e anche digeribile, queste e molte altre sono le ragioni per cui il formaggio di capra merita di trovare sempre più posto sulle nostre tavole. Considerato da molti una sorta di fratello minore del formaggio di latte vaccino, in realtà è ancor più ricco di principi nutritivi. Il latte di capra con cui si si producono formagi e diversi prodotti caseari è probabilmente il più antico del mondo poichè era consumato già in tempi remoti dall’uomo, ben prima del latte vaccino. Sopratutto nelle culture del meditteraneo e del medio oriente era scelto come nutriento principale di neonati e bambini. I motivi del successo del formaggio di capra presso le civiltà antiche sono presto detti. Prima di tutto è più digeribile e magro e contiene più ferro e calcio rispetto ai prodotti caseari a base di latte vaccino. I formaggi caprini possono essere consumati anche da coloro che sono intolleranti alle proteine del latte vaccino, mentre non possono essere assunti dalle persone allergiche al lattosio. Il formaggio di capra è anche più eco friendly perchè l’allevamento delle capre è meno intensivo rispetto a quello dei bovini. I formaggi di capra sono degli ottimi sostituti rispetto a quelli vaccini dal punto di vista non solo nutritivo ma anche gastronomico. Fresco o stagionato, ciascun tipo di formaggio di capra può essere impiegato in quelle preparazioni dove altrimenti si userebbe un prodotto caseario vaccino. al momento dell’acquisto bisogna leggere bene l’etichetta per accertarsi che il formaggio sia prodotto con latte di capra e non con latte misto.

Noni… il frutto dai tanti benefici

Ciao a tutti oggi voglio parlarvi di un frutto molto particolare il Noni , frutto della Polinesia che apporta al nostro organismo tanti benefici. Da più di 200 anni i guaritori polinesiani fanno uso di figlie, radici, cortecce, fiori e frutti della Morinda Citrifolia, un arbusto sempreverde, comunemente chiamato Noni, per curare le malattie. ogni parte del Noni è utile e utilizzabile, ma il frutto, con i suoi numerosi effetti terapeutici, è la parte più preziosa della pianta e viene utilizzato per alleviare il dolore in modo sicuro ed efficace. Nelle isole del sud pacifico il Noni è considerato la pianta sacra la madre di tutte le piante curative, viene anche chiamato l’albero della cefalea e l’albero antidolorifico.              Incuriositi dai miracoli compiuti dal Noni, i ricercatori hanno incominciato a fare studi per svelare i segreti di questa pianta. Molte ricerche hanno confermato le prorietà terapeutiche che gli abitanti della polinesia conoscono da tempo.  Il Noni contiene vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, fornisce anche antiossidanti, fitonutrienti,  bioflavonoidi e molte altre sostanze preziose per la salute. L’effetto sinergico di tutte queste sostanze che lavorani insieme è potente. Ma ciò che lo rende particolarmente efficace nella cura di molta malattie è la presenza di un alcaloide, la xeronina, scoperta dal Dr. Ralph Heinicke nel corso delle sue ricerche sul Noni. Secondo gli studi condotti dal Dr.  Ralph Heinicke, una delle funzioni principali della xeronina è di regolare la forma e l’integrità di alcune proteine. Poichè le proteine e gli enzimi svolgono svariati ruoli nel processo delle cellule e poichè tantissime malattie si sviluppano a causa del malfunzionamento enzimatico, la normalizzazione di queste proteine con l’assunzione del succo di Noni può innescare una varietà di effetti molto ampia e curare svariate malattie. Il Noni non contiene solo la xerinina, ma anche il suo precursore cioè la sostanza che la produce nel corpo, la prexeronina. Fornendo al nostro corpo la prexeronina contenuta nel frutto del Noni gli diamo la possibilità di decidere in modo naturale quanto di questo precursore debba trasformare in xeronina. Grazie ad essa le proteine del corpo riescono a svolgere meglio le loro funzioni, infatti quando la xeronina si lega alla proteina questa riceve la forza per attivari. Le proteine sono le sostanze attive più importanti del nostro corpo, esse funzionano come ormoni, anticorpo o enzimi, ma molte di esse necessitano della xeronina per compiere le roro funzioni. Questo perticolare alcaloide non era mai stato scoperto prima perchè è il corpo umano che lo produce, lo utilizza immediatamente e poi lo elimina. In nessun momento è presente una quantità rilevante e isolabile nel sangue. La xeronina è così importante per il funzionamento delle proteine che morirebbero senza di essa. La mancanza di xeronina può infatti causare malattie, spossatezza, esaurimento e a volte la morte. E’ da tener presente che i traumi, le ferite e le fratture possono creare una deficienza di xeronina nel corpo. Anche una dieta non sufficientemente variata, lo stile di vita steressante e l’invecchiamento cellulare possono richiedere un aumento della quantità di xeronina nell’organismo. Se questo fabisogno non viene soddisfatto, le proteine non possono rispondere alle richieste del corpo. E’ possibile che molte delle nostre Malattie moderne siano in realtà la conseguenza di una mancanza di xeronina nel corpo. Il frutto del Noni fornisce un modo sicuro ed efficace per aumentare i livelli di xeronina nel corpo. Quando la produzione di xeronina nel corpo si intensifica, gli effetti terapeutici possono essere vari, questo spiega perchè il Noni sia efficace per numerosi disturbi e malattie. Il Dr. Heinicke ha scoperto che il Noni ha effetti benefici sill’ipertensione, dolori mestruali, artrite, ulcere gastriche, ferite, depressione, arteriosclerosi e senilità. La xeronina funzione inoltre come antidolorifico agendo sulle endorfine del corpo che lo rendono insensibile al dolore. Essa è presente nelle cellule sane di tutti gli esseri viventi, microrganismi, piante, animali, ed esseri umani. Sia le piante che gli animali producono la xeronina dalla proxeronina e utilizzando quindi la xeronina per attivare le loro proteine, esattamente come facciamo noi esseri umani. Possiamo quindi trarre questa sostanza dagli alimenti, ma cauda dell’agricoltura industriale chimica e intensiva che fa uso di sostanze chimiche e impoverisce i terreni, molte sostanze sono andate perdute quasi del tutto tra queste la xeronina. La natura, nella sua infinita ricchezza e generosità, ci dona questo meraviglioso frutto terapeutico che ci permette di recuperare ciò che abbiamo perduto a causa di un’agricoltura che è contro la natura, che ha distrutto gli equlibri ambientali e la nostra salute ed anche a causa di un modo di vivere che ci ha allontanati dall’armonia della natura. Per poter usufruire pienamente dei benefici che ci può dare il frutto del Noni è necesario avvicinarsi a questo miracolo della natura con un atteggiamento di gratitudine. di seguito vi elenco gli innumerevoli benefici di questa pianta:

  • Regola la funzione cellulare e rigenera le cellule danneggiate. Poiché il Noni sembra operare a livello cellulare di base, è utile per una grande varietà di condizioni
  • Produce effetti antidolorifici ed antinfiammatori.
  • Elimina e lotta contro molti tipi di batteri
  • Stimola ed intensifica il sistema immunitario e i meccanismi di difesa naturale del corpo.
  • Stimola la produzione delle cellule T nel sistema immunitario. (Le cellule T svolgono un ruolo chiave nello sconfiggere ed annientare le malattie)
  • Inibisce la crescita delle cellule cancerose grazie alla presenza del damnacantale.
  • Protegge le cellule dai radicali liberi creati dall’esposizione all’inquinamento.
  • Aiuta il corpo a sviluppare la capacità di adattarsi (adattogeno).
  • Abbassa la pressione del sangue.
  • Regola le funzioni enzimatiche e proteiche.
  • Purifica il sangue.
  • Cura le malattie respiratorie come l’asma.
  • Regola le funzioni intestinali.
  • Combatte i parassiti intestinali.
  • Regolarizza il ciclo mestruale.
  • Cura il diabete.
  • Migliora e aumenta il trasporto di ossigeno.
  • Agisce come antiossidante.
  • Aumenta l’energia.

 

Liquirizia Proprieta’ e Controindicazioni

Oggi vi voglio parlare della liquirizia che forse non tutti sanno è un toccasana per la salute, vediamo perchè.

La liquirizia è una vera passione per moltissime persone, è molto amata sia come semplice radice che come ingrediente base di caramelle e se assunta in dosi giuste ha numerosi benefici sulla salute.

Si tratta di una pianta originaria dell’area mediterranea e mediorientale, le sue radici si raccolgono in autunno ed in inverno, le liquirizie più famose sono:

- Glycyrrhiza glabra typica: detta anche Liquirizia di Spagna, che cresce in Italia, Grecia e Spagna. E’ la qualità più pregiata contenente per lo più glicirrizina, il principio attivo dell’estratto di liquirizia
- Glycyrrhiza glabra glandulifera: detta anche Liquirizia di Russia, diffusa nelle zone orientali dell’Europa, nella Russia meridionale e in Asia minore
- Glycyrrhiza echinata: o Liquirizia ungherese
- Glycyrrhiza glabra violacea: dai fiori di colore viola, detta anche Liquirizia Turca o Liquirizia Persiana, per le zone dove cresce
- Glycyrrhiza uralensis: detta anche Liquirizia cinese, a basso contenuto di zucchero                                                           La liquirizia è un grande aiuto per l’apparato gastrointestinale, infatti, aiuta a combattere i disturbi, compresi l’aerofagia, la stitichezza, la digestione lenta e le ulcere gastro-duodenali.

La liquirizia sembra sia un ottimo aiuto anche per chi soffre di pressione bassa grazie alla glicirrizina, un principio attivo presente nella stessa che interviene sui livelli di aldosterone, ormone che regola la pressione arteriosa; per lo stesso motivo la liquirizia può essere un problema per chi soffre di ipertensione.

La liquirizia è un grande aiuto anche per la tosse e per l’apparato respiratorio, riesce a favorire l’espulsione dei catarro dai bronchi; mangiarla porta anche un’adeguata protezione al fegato.

E se siete stressati consumarla è la scelta ideale, perfetta contro l’insonnia, grazie alla regolazione degli zuccheri presenti nel sangue e alla stimolazione dei liquidi cerebrospinali.

Inoltre, la liquirizia può essere anche un buon afrodisiaco, il profumo stimolerebbe il piacere femminile più di qualsiasi altro profumo.

La liquirizia è disponibile come caramelle gommose, in polvere e in soluzioni per tisane.

Mirtilli ottimi per il viso!

Lo sapevate che moltissimi prodotti cosmetici sfruttano le proprietà idratanti e decongestionanti del mirtillo per creme e maschere per il viso? Se avete raccolto parecchi mirtilli nei boschi, dopo averne fatto un abbondante scorpacciata, con quelli avanzati provate a fare qualche maschera in casa. Contro la cuperose e i rossori frullate un cucchiaio di mirtilli con 2 di ricotta fresca e mezzo bicchiere di latte, lasciate in posa per 15 minuti dopo di che risciacquate con acqua tiepida. Per un atirughe frullare 1 tazza di mirtilli,1 tazza di uva rossa senza semi e 2 cucchiai di succo di melagrana, lasciare riposare per 45 minuti in frigo prima di applicare per 15 minuti. Utilizzare questi rimedi sempre dopo l’esposizione solare e su una pelle non irritata.

Bucce di carota… da non buttare!!

Oggi vi voglio parlare delle proprietà delle bucce di carota!

Se acquistate carote biologiche o avete la fortuna di raccoglierle dal vostro orto, non disfatevi della buccia! La buccia di carota grattugiata si può usare sul viso dopo l’esposizione solare, è idratante, levigante e purificante, grazie al betacarotene che l’organismo trasforma in vitamina A. Sbollentatela velocemente unite miele e un cucchiaio di olio extravergine di oliva e lasciate in posa per almeno 10 minuti poi risciacquate   e noterete i miglioramenti alla pelle del viso. La stessa buccia grattuggiata,conservata in freezer, si aggiunge ad altre verdure per il brodo o al dado vegetale. Con le bucce tagliate intere, si creano delle bellissime decorazioni (commestibili) per i vostri piatti!

Gelato il dolce più fresco dell’estate!

Oggi vi parlo di qualche curiosità sul dolce prediletto dell’estate il Gelato!!

Il gelato è la merenda ideale nelle calde giornate della bella stagione,meritato premio a conclusione di una lunga nuotata o di una passeggiata. Niente di meglio di una coppa di gelato, che non solo soddisfa le nostre papille gustative e ci ristora nell’afa dei pomeriggi estivi, ma è anche un alimento nutriente e sano adatto ai giovani sportivi, agli anziani, alle donne in dolce attesa e agli adolescenti nell’età dello sviluppo questo grazie al lattosio e al saccarosio fonti immediate di energia.

La storia del gelato ha origini antiche i primi tentativi sperimentali sono stati di creare delle granite per mezzo della neve, ma a concepire l’idea del gelato vero e proprio fu un tale Ruggeri di Firenze che lo preparò per la prima volta, unendo panna,frutta e zabaione , per le nozze di Caterina de’ Medici ed Enrico d’Orleans nel 1547. Altra figura fondamentale è stato Francesco Procopio dei Coltelli, cuoco siciliano, che perfezionò una macchina inventata da suo nonno che riusciva a produrre il gelato mescolando uniformemente crema,frutta,zucchero e ghiaccio. Grazie a questa macchina fece la sua fortuna, aprendo a Parigi nel 1686 il caffè Procope di cui il re Luigi XIV ne fu entusiasta.

primavera

Oggi la famiglia dei gelati è suddivisa creme e gusti alla frutta , le prime sono realizzate utilizzando una base di latte, zucchero e uovaalla quale si uniscono, incorporando aria per raggiungere la giusta consistenza, cioccolato, vaniglia, nocciole o pistacchio, per citare le più note. Anche i gelati alla frutta possono essere preparati con latte e uova, in questo caso risulteranno più cremosi, ma perchè il prodotto risulti più leggero spesso ci si limita a frutta e zucchero (il cosiddetto sorbetto). Diversa è anche l’energia che apportano: 200 calorie per 100 gr di gelato alla crema( 4g di proteine, 26 di carboidrati, e 9 g di grassi) contro le 120 calorie per la stessa quantità di gelato alla frutta, nel quale sui grassi prevalgono di gran lunga le vitamine. Ma chi è attento alla linea non deve rinunciare al gelato ,anzi lo può sostituire a uno dei pasti principali perchè ricco di vitamine A e B2, calcio,fosforo e di proteine di alto valore biologico(contenute nel latte e nelle uova) facilmente digeribili e assimilabili. Il contenuto lipidico è costituito da grassi di buona qualità che il nosto organismo è capace di consumare rapidamente.

Quella del gelato è una paternità che il mondo ci riconosce a noi Italiani, del resto delle 70 mila gelaterie artigianali presenti nel nostro pianeta la metà si trovano proprio in Italia!